Valigia di Mozart

Dalle corti di Re e regine ai teatri lontani, tra vallate incantate e strade impervie, ricostruiamo passo dopo passo alcuni dei momenti cruciali della sua vita in un viaggio musicale che regalerà  emozioni straordinarie

Un breve e delicato racconto su amicizia e condivisione fa da sfondo a questo spettacolo di allegra clownerie e animazione dedicato i più piccoli che vengono accompagnati dentro il mondo musicale di Wolfang Amadeus Mozart

in un suggestivo viaggio nella sua vita e nella sua oper

Fa’ la valigia Mozart!
La breve vita di Mozart è stata costellata fin dall’infanzia da un incessante susseguirsi di viaggi: da ragazzo per volere del padre, da adulto per ragioni varie, di carattere professionale, per ricerca di lavoro o curiosità. Fatto sta che Mozart ha avuto una vita itinerante e molte delle sue opere sono state composte in viaggio

 

 

Lo spettacolo “La valigia di Mozart” racconta attraverso 6 quadri teatrali la vita del genio musicale di Salisburgo, visto attraverso il suo contatto con il mondo:  visita in dieci paesi che oggi sono Belgio, Germania, Inghilterra, Francia, Italia, Paesi Bassi, Austria, Svizzera, Slovacchia e Repubblica Ceca, più di 200 luoghi e città che gli trasmettono esperienze indimenticabili, e lo formano. Il suo destino di compositore sarebbe stato sicuramente molto diverso senza i suoi numerosi viaggi.

 

1 quadro: Piccoli viaggiatori sulle strade d’Europa

Dal 1763 al 1766 Leopold Mozart, sua moglie Anna Maria, e i loro figli Maria Anna (Nannerl) e Wolfgang Amadeus, rispettivamente undici e sette anni, affrontano un lungo viaggio che tocca le principali capitali d’Europa per far esibire i loro bambini prodigio, musicalmente molto dotati, che lasciavano il pubblico meravigliato. L’Europa vive un momento di grandi cambiamenti che si possono riassumere con la parola “Illuminismo”.

 

2 quadro: Alla luce del sole in Italia 

Viaggiare nel Settecento è faticoso. Carri e carrozze come quella dei Mozart rimangono spesso bloccati nel fango. I briganti, soprattutto in Italia, vanno a caccia di bottini. Numerose sono le lamentele circa le condizioni primitive delle strade. Leopold Mozart porta suo figlio Wolfang a conoscere la tradizione italiana. A Bologna conosce padre Martini, mentre a Milano si avvicina alle composizioni di Sammartini. A Roma, invece, ascolta le polifonie ecclesiastiche, mentre a Napoli prende coscienza dello stile diffuso in Europa

 

3 quadro: Il ritorno a Salisburgo

Salisburgo – che è la città dove Mozart è nato – è stata a lungo l’inizio e la fine di tutti i suoi viaggi attraverso l’Europa. Ma la bella Salisburgo a Mozart va stretta, troppi pettegolezzi. Qui lavora come Maestro dei Concerti presso la corte, al servizio dell’iroso arcivescovo Colloredo ma desidera di lasciare quanto prima questo impiego perché, il suo datore di lavoro oltre ad essere poco interessato alla musica non è ben disposto nei suoi confronti: lo apostrofa con epiteti tipo «straccione, ragazzaccio, malandrino, miserabile briccone». Con un calcio, nel giugno del 1781, l’Arcivescovo caccia Mozart che, licenziato ma felice. Rinunciava alla sicurezza economica del posto fisso, ma si garantiva assoluta autonomia d’azione. Un calcio lo rendeva libero: finalmente può realizzare il suo sogno di andare a Vienna!

 

4 quadro: Il trasloco a Vienna

E finalmente Wolfang si traferisce a Vienna, la meravigliosa capitale d’Austria. Qui inizia una carriera di musicista autonomo, e qui crea i suoi immensi capolavori. Fondamentale è il suo incontro con il librettista Da Ponte con cui dà vita alla cosiddetta “trilogia italiana”, ossia “Le nozze di Figaro”, “Don Giovanni” e “Così fan tutte”. A Vienna Mozart muta il ruolo del musicista nella società è uno svincolarsi dal servilismo a cui era stato sempre costretto. Ma non è così semplice… Non bisogna dimenticare, infatti, che all’epoca i compositori o i maestri di cappella, sedevano al tavolo insieme alla servitù ed erano perlopiù considerati dei semplici artigiani piuttosto che artisti nel senso moderno del termine.

 

5 quadro: Il viaggio a Praga

Mozart reca a Praga per la prima del famoso Don Giovanni, l’”Opera delle Opere”, si è svolta al Teatro degli Stati generali di Praga. Si dice che soltanto durante la notte antecedente alla prima Mozart scrisse l’ouverture per questa opera: giusto in tempo per consegnare gli spartiti ai musicisti e dirigere personalmente. Qui a Praga le sue opere il Flauto magico e il Don Giovanni ottengono un grande successo. E finalmente Wolfang riesce a gustare il successo: qui anche i cantastorie e i ragazzi di strada capivano le arie delle sue opere, … ma è per breve durata.

 

6 quadro: Il viaggio infinito di Wolfgang A. Mozart

Il 5 dicembre del 1791, all’una di notte, si spegne all’età di soli 35 anni : A causa delle avverse disponibilità economiche i suoi resti verranno tumulati in una fossa comune e mai più ritrovati. Le cause della sua morte restano a tutt’oggi un rompicapo difficilmente risolvibile. Ma una cosa è certa… che Mozart è l’autore delle più alte espressioni dell’arte (musicale ma non solo) di tutti i tempi. E la sua musica parla ancora dopo più di duecento anni, ai nostri cuori…